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Frutta martorana

Frutta martorana

A cura di Laura Margheritino

 

La frutta martorana prende il nome dalle suore benedettine del convento della Martorana di Palermo, che utilizzavano l'impasto di pasta reale per realizzare dei dolcetti a forma di frutta artisticamente colorata; in tempi più recenti si trovano anche altre forme, come il panino con la milza ad esempio.


Difficoltà:
media

Dosi:
10 persone

Costo indicativo:
medio

Preparazione:
120 min

Cottura:
10 min

Scegli tra:
carta dei vini

Scegli tra:
carta delle birre

Scegli tra:
carta oli ed aceti



di Redazione di Palermo

» Ingredienti per: Frutta martorana

Mandorle: 1 kg, sgusciate
Zucchero: 700 g, semolato
Colorante alimentare: q.b., per dolci
Glucosio: 250 g, liquido

» Preparazione di: Frutta martorana

Sbollentate le mandorle e togliete la pellicina, schiacciatele poi in un mortaio, aggiungendo pian piano lo zucchero 250 g di zucchero, setacciate la farina dolce ottenuta, raccoglietela in un recipiente e versate 150 g di glucosio.
 
 
In un tegame a parte, fate sciogliere le dosi rimanenti di zucchero e glucosio, portandole a ebollizione per circa 2 minuti, quindi unite lo sciroppo ottenuto alla farina di mandorle, amalgamando il tutto con cura per evitare grumi; versate il composto su un piano di lavoro leggermente inumidito e quando raffredda iniziate a lavorarlo con le mani; non appena l’impasto sarà liscio e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare per un’oretta in frigorifero.
 
 
Dopo averlo lasciato riposare in frigo, iniziate a lavorare il vostro panetto, dividetelo in pezzi e daretegli la forma della frutta che preferite, con degli stampini appositi o anche a mano libera.
 
 
Quando avrete finito di dare forma ai vari pezzetti d'impasto, lasciateli asciugare per almeno 20 ore su un vassoio leggermente infarinato; prendete dei pennelli e dei colori vegetali e dipingeteli; non appena asciutti potete servirli.


» I nostri consigli

Per facilitare la lavorazione dell’impasto, potete leggermente inumidirlo con un po’ d’acqua.


Se utilizzate gli stampi, rivestiteli con la pellicola o di spolverateli con lo zucchero a velo, per facilitare successivamente l’estrazione della pasta.


 


» Curiosità

Se non disponete di mandorle, potete utilizzare la di farina di mandorle, mantenendo le stesse dosi e sciogliendo lo zucchero in 250 g di acqua, mescolando continuamente a fiamma bassa.

Questa ricetta è idonea sia per celiaci che non.


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